L’estate si avvicina nonostante il clima non sempre se lo ricordi, considerando le piogge di queste settimane, ma quando si esce per una passeggiata durante il weekend e si è vicino all’orario di pranzo nell’aria si sentono profumi di grigliate. La zona gialla permette lo spostamento verso una abitazione privata con la limitazione, nel momento in cui vi scrivo, di massimo quattro persone rispetto a quelle già conviventi, per questa ragione i barbecue in famiglia o con amici (rispettando le misure anti-contagio) si possono organizzare.

Per godersi una grigliata oltre alla “preoccupazione” di cosa mangiare e dove comprare il cibo (un nostro suggerimento può essere quello di mettersi in contatto con uno “I.A.D.” Impresa Alimentare Domestica, che vi può aiutare nella preparazione della carne e di altri piatti), si deve pensare a organizzare come accogliere i propri ospiti. Ma se non si ha tempo o voglia di sistemare anche il giardino cosa si può fare? La risposta è semplicissima ed è l’argomento con cui vi voglio intrattenere, ossia di chiamare un giardiniere.

tosaerba

Ma chi è il giardiniere e di cosa si occupa?

Il giardiniere è una persona con la passione della cura dei fiori e delle piante e si occupa di realizzare e mantenere gli spazi verdi, come parchi e giardini.

Se credi di avere il pollice verde e doti creative e se sei interessato anche tu a questa tipologia di attività, il percorso per poter trasformare la tua passione nel tuo lavoro lo trovi continuando a leggere questo articolo.

Il primo passo è sicuramente quello di effettuare ed inviare la dichiarazione di apertura di Partita Iva adottando il Codice Ateco consono al tipo di attività. In questo caso è:

  • 30.00 – Cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole)

Questo codice consente di svolgere più attività come la realizzazione, cura e manutenzione di:

  • parchi e giardini per abitazioni private e pubbliche

  • condomini

  • edifici pubblici e private (scuole, ospedali, edifici amministrativi, chiese ed ecc.)

  • terreni comunali (parchi, aree verdi, cimiteri ed ecc.)

  • aree verdi per vie di comunicazione (strade, linee ferroviarie e tranviarie, vie navigabili, porti, aeroporti)

  • edifici industriali e commerciali

  • edifici (giardini pensili, verde per facciate, giardini interni ed ecc.)

  • campi sportivi (campi di calcio, campi da golf ed ecc.), campi da gioco, aree per solarium ed altri parchi per uso ricreativo

  • acque lacustri e correnti (bacini, bacini artificiali, piscine, canali, corsi d’acqua, sistemi di scolo)

  • di spazi verdi per la protezione contro il rumore, il vento, l’erosione, la visibilità e l’abbagliamento

Inoltre, ci si dovrà iscrivere alla Camera di Commercio e alla Gestione Artigiani INPS, a cui versare i contributi a fini pensionistici.

Quale regime fiscale adottare?

Regime Forfettario, Semplificato o Ordinario?

Le differenze principali sono:

Regime Forfettario

Adottando questo regime, si potrà accedere ad agevolazioni fiscali e contabili.

Il limite di accesso da rispettare è la soglia dei 65.000 euro di ricavi all’anno più altre condizioni relative all’investimento in strumenti di lavoro e un limite ai costi sostenuti per l’eventuale personale dipendente.

Il carico fiscale è costituito da un’imposta sostitutiva unica, con un’aliquota del 5% per le startup (i primi 5 anni) e un’aliquota del 15% per le imprese di non recente creazione.

Il reddito imponibile è la base sulla quale si calcolano imposte e contributi da versare. Si ottiene dall’applicazione del coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti. Sull’imponibile ottenuto si calcolerà l’imposta sostitutiva e i contributi.

Il coefficiente di redditività è associato al Codice Ateco che si sceglie in fase di apertura della Partita Iva. In questo caso è pari al 67%

Ulteriore facilitazione è costituita dal fatto che i compensi non sono assoggettati ad IVA.

Regime Semplificato

Il limite di fatturato da rispettare per rientrare in questo regime è di non superare, nel corso dell’anno solare, 400.000 euro se si forniscono unicamente servizi o di 700.000 euro se a tali servizi si aggiunge anche la fornitura di beni.

Il reddito imponibile si ottiene calcolando la differenza tra costi e ricavi sostenuti nell’anno.

Si sarà soggetti alle imposte: Irpef (con il calcolo a scaglioni), Irap, addizionali, ecc. ecc.

Regime ordinario

Qualora si superino i limiti di fatturato posti al Regime Semplificato si dovrà, oltre a rispettare gli obblighi di tenuta contabile di tale regime, applicare la tenuta della contabilità in partita doppia.

Se siete interessati a questa tipologia di attività e desiderate avere maggiori informazioni contattateci compilando il form. Analizzeremo il vostro caso per poter scegliere la soluzione più conveniente, vi ricordo che lo studio è sempre disponibile ad una consulenza gratuita di 30 minuti.

Questo argomento verrà trattato dal Dottor Pierluigi Rolli nella rubrica che tiene all’interno della rivista Sebino News nel numero di giugno 2021.

Autore:

Dott. Jacopo Rolli

Esperto Contabile presso Studio Rolli.

Esperto nella gestione del regime forfettario e del fisco per i professionisti del web.

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