Uno degli obiettivi riconosciuti anche nel Recovery Plan è di semplificare notevolmente le modalità dell’esame di Stato, per consentire un accesso immediato all’esercizio delle professioni, neutralizzando il lasso temporale che finora intercorre tra la laurea e la prima sessione utile per l’esame di Stato. Questa agevolazione è già stata prevista per la laurea in Medicina, divenuta abilitante con il Decreto Cura Italia, in un momento di forte difficoltà per gli ospedali durante l’apice della pandemia.

L’iter per una riforma all’accesso alle professioni è iniziato e porterà all’abolizione dell’esame di stato. Per il momento riguarda solo medici, farmacisti, veterinari, odontoiatri, geometri e psicologi ma in futuro potrebbe interessare molte più professioni.

Ad oggi la riforma è ancora in fase consultativa. Questa introduzione mi porta a trattare l’aspetto fiscale delle professioni sanitarie; in particolare nella figura dello Psicologo.

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Chi è lo Psicologo?

Lo psicologo è una figura sempre più diffusa nella nostra società. La sua professionalità è richiesta in tanti ambiti tra cui: scuole, aziende (per la selezione del personale), comunità di accoglienza, strutture sanitarie.

Oltre a poter svolgere la propria attività come dipendente in contesti pubblici e privati, lo psicologo iscritto all’Albo può esercitare anche come libero professionista e ricevere in studio i clienti.

Come un qualsiasi altro professionista, vige l’obbligo di aprire la Partita IVA.

I passaggi per aprire la Partita Iva sono:

  • Scelta del Codice Ateco: identifica il tipo di attività ed il settore di riferimento. In questo caso, il Codice è: 86.90.30, ovvero “attività svolta da psicologi

  • Scelta del Regime Fiscale: La scelta del regime fiscale si riduce, di fatto, a due opzioni: il regime ordinario ed il regime forfettario

Regime Forfettario o Ordinario?

Le differenze principali sono:

Regime Forfettario

Adottando questo regime, si potrà accedere ad agevolazioni fiscali e contabili.

Il limite di accesso da rispettare è la soglia dei 65.000 euro di ricavi all’anno più altre condizioni relative all’investimento in strumenti di lavoro e un limite ai costi sostenuti per l’eventuale personale dipendente.

Il carico fiscale è costituito da un’imposta sostitutiva unica, con un’aliquota del 5% per i primi 5 anni di attività professionale e successivamente un’aliquota del 15% del proprio reddito imponibile.

Il reddito imponibile è la base sulla quale si calcolano imposte e contributi da versare. Si ottiene dall’applicazione del coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti. Sull’imponibile ottenuto si calcolerà l’imposta sostitutiva e i contributi.

Il coefficiente di redditività è associato al Codice Ateco che si sceglie in fase di apertura della Partita Iva. In questo caso è pari al 78%

Ulteriore facilitazione è costituita dal fatto che i compensi non sono assoggettati ad IVA.

Regime ordinario

Qualora si superino i limiti di fatturato posti al Regime Forfettario si dovrà, oltre a rispettare gli obblighi di tenuta contabile, applicare la tenuta della contabilità per cassa. Questo regime comporta il versamento dell’IRPEF in funzione agli scaglioni di reddito, ovvero con imposte crescenti (dal 23% al 43%) all’aumentare del reddito imponibile.

Contribuzione

In quanto psicologo le scelte contributive sono due:

  • iscrizione all’ENPAP, comporta un versamento dei seguenti contributi:

    • Contributo soggettivo: pari al 10% sul proprio reddito imponibile
    • Contributo integrativo: del 2% che proviene dalla quota aggiuntiva obbligatoria (questa contribuzione serve a finanziare le spese di funzionamento dell’ENPAP e garantire l’assistenza sanitaria integrativa e l’indennità di malattia o infortunio)
    • Contributo di maternità: si versa in misura fissa, per finanziare l’indennità di maternità delle colleghe che diventano madri (nel 2020 corrispondeva a 105 euro)
  • Un professionista senza Cassa previdenziale propria ha l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS che richiede un versamento di contributi pari al 25,72% del reddito imponibile.

Se siete interessati a questa tipologia di attività professionali e desiderate avere maggiori informazioni contattateci compilando il form o chiamando i numeri che trovate qui. Analizzeremo il vostro caso per poter scegliere la soluzione più conveniente. Vi ricordo che lo studio è sempre disponibile ad una consulenza gratuita di 30 minuti.

Questo argomento verrà trattato dal Dottor Pierluigi Rolli nella rubrica che tiene all’interno della rivista Sebino News nel numero di agosto 2021.

Autore:

Dott. Jacopo Rolli

Esperto Contabile presso Studio Rolli.

Esperto nella gestione del regime forfettario e del fisco per i professionisti del web.

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