Il covid ha cambiato molto le nostre vite, gesti che prima consideravamo “normali” ora invece ci sembrano così strani e lontani come non indossare la mascherina o stringersi la mano. Purtroppo, anche le nostre abitudini ne hanno risentito, allenarsi in palestra o andare al ristorante ormai sono diventati quasi un sogno proibito. Proprio di quest’ultima abitudine vi volevo parlare. Fin quando esisterà il sistema delle zone colorate non si potrà andare a mangiare al ristorante nelle zone arancioni e rosse.
Ma per quale motivo alcuni ristoranti pur essendo in regioni dove si hanno questi colori sono aperti e accolgono i clienti all’interno dei propri locali?
Leggendo anche l’ultimo DPCM, nelle zone arancioni e rosse “continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente”. In questo modo, tutti quei lavoratori che lavorano in aziende dove non vi è la possibilità di ricorrere allo smart working e non hanno una mensa interna, possono consumare all’interno di questi locali. Per quale ragione? Questi esercenti possono accogliere i clienti perché sono in possesso della qualifica del servizio mensa “esterno” per aziende convenzionate.

Come posso essere un’azienda convenzionata?
Il ristoratore e l’azienda devono accordarsi attraverso un contratto per la somministrazione di pasti, nel quale il ristoratore dichiara di essere in possesso dei requisiti richiesti e delle specifiche convenzioni per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande. Invece l’azienda accetta il servizio offerto e dichiara i nominativi dei dipendenti che potranno usufruirne in totale sicurezza della pausa pranzo.
Nel caso in cui un ristorante non fosse già in possesso dei requisiti, dovrà trasformare o aggiungere alla propria attività il servizio di mensa aziendale. Deve esserci l’autorizzazione da parte delle autorità territoriali, ma i modi e le tempistiche sono “agevolate” visto il momento di emergenza.
Nelle ultime due settimane nella zona di Bergamo e provincia, la Polizia Locale ha iniziato ad effettuare dei controlli, proprio per evitare che questa possibilità di semi-apertura non rappresenti una scorciatoia per i titolari di ristoranti o bar di svolgere l’attività di servizio mensa senza essere in possesso dei requisiti e accogliendo anche la clientela che non è dichiarata dal contratto di somministrazione.
In sintesi, si può definire “mensa aziendale” quando si è in presenza dei seguenti requisiti:
Autore:
Dott. Jacopo Rolli
Esperto Contabile presso Studio Rolli.
Esperto nella gestione del regime forfettario e del fisco per i professionisti del web.